Con il termine “arbitraggio” si indicano guadagni su azioni di compravendita. È un termine utilizzato in diversi scenari, per esempio in economia con “arbitraggio” si indica la scelta della strada più conveniente per effettuare un’operazione di cambio. In borsa s’intende l’acquisto e la vendita di titoli da una borsa all’altra, nel gergo bancario è l’operazione di acquisto e di vendita di metalli preziosi o moneta da una piazza in cui il prezzo è basso in un’altra in cui il prezzo è più alto: nel commercio invece si parla di “arbitraggio mercantile”, riferendosi al calcolo di convenienza per l’acquisto di merci.
L’arbitraggio sui canali promozionali dell’affiliato viene spesso associato ai motori di ricerca, indicato come un’operazione che ha come scopo l’acquisto e la vendita delle parole chiave dei circuiti di PPC al fine di guadagnare sulle differenze di prezzo che si possono ottenere.
L’arbitraggio è una pratica che possiamo definire in maniera molto semplice in questo modo: si acquista del traffico a un certo costo e si margina sul guadagno.
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Massimiliano Vigilante
Questa tecnica è stata molto utilizzata dagli affiliati per guadagnare con Google AdSense e altri programmi PPC/CPM portando traffico da Google AdWords per determinate nicchie. Parlo al passato perché Google AdSense ha intrapreso nel tempo azioni di ban per molti account che guadagnavano con questa tecnica, perché le pagine erano sviluppate con l’obiettivo di condurre il visitatore al click e non a usufruire dei contenuti, per questo non curati.
I click prodotti da questa pratica erano spesso di bassa qualità, e non generavano conversioni, perché un’alta percentuale di essi erano prodotti inconsapevolmente.
C’è anche chi acquistava traffico da fonti diverse e monetizzava con Google AdSense. Credo che questa tecnica sia ancora valida per alcune nicchie, in fondo basta riuscire a intercettare il giusto target e distribuire in maniera appropriata gli annunci e soprattutto fornire contenuti utili. Monetizzare solo con Google AdSense, però, significa dipendere da una sola fonte di rendita.
Si parla di arbitraggio anche nel caso in cui si acquista traffico da Native o Facebook Ads e si monetizza sul margine di guadagno del traffico in ingresso, per esempio se ho una campagna promozionale che remunera 0.2 € PPC e riesco a portare traffico da Facebook Ads, con il mio link di affiliazione, pagando 0,1 € CPC, otterrò un ROI del 100%. Allo stesso modo se pago su piattaforma Native 0,1 € CPC per un annuncio promozionale e ogni 10 click ho un lead da 2€, mandando traffico verso una campagna che remunera 2€ PPL, il mio ROI sarà anche in questo caso del 100%.
